I biglietti per le proiezioni IMAX 70mm di Dune 3 biglietti IMAX sold out Italia si sono esauriti in 19 sale cinematografiche mondiali per il weekend d’apertura dal 17 al 20 dicembre 2026, otto mesi prima dell’uscita italiana fissata al 17 dicembre. Warner Bros. ha aperto le prevendite con pochissimo preavviso all’inizio di questa settimana, scatenando una corsa globale che ha portato a un mercato secondario con prezzi fino a migliaia di euro. In Italia le prevendite non risultano ancora disponibili né per IMAX né per le sale tradizionali, generando disparità con i mercati internazionali come Stati Uniti e Regno Unito.
Negli Stati Uniti le sale IMAX 70mm capaci di proiettare il film in formato ottimale sono limitate a una quindicina, tra cui l’AMC Lincoln Square di New York, una delle 19 località coinvolte nelle proiezioni del weekend inaugurale. I biglietti sono svaniti in pochi minuti dall’apertura delle vendite, per riapparire su piattaforme di rivendita a 300-500 dollari l’uno, con picchi oltre i 1.000 dollari per la serata di apertura e pacchetti multipli a diverse migliaia di euro. A New York, Los Angeles (con 4 sale), San Francisco (2 sale), Londra, Vancouver, Dallas e Miami i fan hanno saturato immediatamente le disponibilità per le proiezioni serali alle 19:00 ora locale.
Disparità per i cinema italiani e fan locali
La Warner Bros. ha gestito le prevendite globali con un lancio improvviso, ma in Italia non si registrano ancora aperture per Dune 3, né per il formato IMAX 70mm né per le programmazioni standard. Questa assenza crea una spaccatura netta rispetto ai mercati anglofoni, dove i biglietti sono già prenotati da mesi e i fan pagano cifre esorbitanti per assicurarsi l’esperienza visiva pensata dal regista Denis Villeneuve. Villeneuve ha ribadito che il film è concepito per schermi giganteschi IMAX 70mm, con qualità superiore che molti temono di perdere in formati inferiori.
I cinema italiani rischiano di trovarsi svantaggiati: senza prevendite anticipate, le sale IMAX locali potrebbero non catturare lo stesso entusiasmo globale, lasciando i fan italiani esclusi dalla corsa iniziale. Sui siti di rivendita internazionale, i biglietti per le 19 sale mondiali viaggiano a prezzi folli, con transazioni confermate oltre i 1.000 dollari, e alcuni acquirenti accettano il rischio pur di non rinunciare all’esperienza completa. In Italia, dove l’uscita slitta al 17 dicembre rispetto al 18 negli USA, questa disparità alimenta discussioni tra i appassionati sui social, con timori di un boicottaggio verso le catene locali che non anticipano le vendite come all’estero.
Il fenomeno Dune: Parte Tre supera l’hype di altri blockbuster recenti, con Warner Bros. e Legendary che monitorano un interesse senza precedenti otto mesi dall’uscita. Le 19 località selezionate rappresentano le uniche sale attrezzate per il 70mm, e i fan possono iscriversi ad avvisi su imax.com/dune70mm per nuove proiezioni, ma in Italia resta tutto fermo. Denis Villeneuve ha spinto per questo formato come elemento essenziale, e la domanda esplosiva conferma il record nel cinema contemporaneo.
Le prevendite record segnalano un modello di distribuzione asimmetrico: mentre a Los Angeles e New York i posti sono rivenduti a prezzi triplicati, i cinema italiani attendono ancora l’apertura, potenzialmente perdendo slancio tra i fan disposti a tutto per l’IMAX. Questo squilibrio potrebbe spingere i supporter locali a guardare con frustrazione le code virtuali altrui, accentuando il divario tra mercati maturi e secondari.
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