
Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci: il cast originale è tornato insieme dopo quasi 20 anni per continuare la storia de Il Diavolo veste Prada. Uscito nelle sale nella primavera del 2026, il sequel diretto da David Frankel ha fatto subito parlare di sé non solo per la trama, ma anche per i retroscena dal set. Ecco 5 curiosità approfondite sul film che il pubblico non si aspettava.
1. Sydney Sweeney: i 3 minuti girati e poi cancellati per “decisione creativa”

Una delle notizie più sorprendenti arrivate dalla stampa americana riguarda Sydney Sweeney. L’attrice protagonista di Euphoria ha realmente girato una scena di tre minuti per Il Diavolo veste Prada 2, interpretando se stessa, ma in fase di montaggio si è deciso di eliminarla completamente dal film finale.
La sequenza mostrava Emily Charlton (Emily Blunt) mentre si occupava del look di Sydney Sweeney in veste di cliente famosa. Il regista David Frankel e la produzione hanno considerato questa scena “sacrificabile per l’armonia generale della storia”.
Il fatto che l’attrice non sia nemmeno apparsa sul red carpet della première newyorkese conferma la decisione. La scena completa è semplicemente scomparsa: non esiste nemmeno una versione alternativa pubblica.
2. Donatella Versace a Milano, Emily Blunt non riesce a parlare italiano

Una delle scene più iconiche del sequel è stata girata a Milano, al ristorante storico Il Salumaio di Montenapoleone, aperto negli anni Cinquanta nel cuore del Quadrilatero della Moda. Qui si svolge un incontro tra Donatella Versace, Anne Hathaway (Andy Sachs) e Emily Blunt (Emily Charlton). La stilista appare nel film dopo aver lasciato la direzione creativa della maison.
Secondo Federico Tomasello, un gioielliere che partecipa alla scena con un cameo, Emily Blunt ha avuto difficoltà con la pronuncia italiana: “Emily Blunt non riusciva a dire bene la sua battuta in italiano”, ha raccontato in un’intervista. Il regista ha fatto ripetere la scena “fino all’esaurimento” per ottenere la pronuncia perfetta.
La scena dura solo 40 secondi nel film, ma per girarla sono state necessarie circa cinque ore di lavoro. Donatella Versace pretendeva la massima precisione, con il suo make-up artist e il suo hair stylist sempre accanto a lei per sistemarla costantemente.
3. Lady Gaga: cachet da 2,5 milioni per 3 minuti di apparizione

Se c’è un cameo che ha sorpreso davvero, è quello di Lady Gaga. La cantante appare durante una sfilata all’Accademia di Brera a Milano, interpretando se stessa dopo i tagli al budget della rivista Runway di Miranda Priestly.
Nella trama, Miranda Priestly (Meryl Streep) non può permettersi di ingaggiare John Legend per l’esibizione milanese a causa dei costi di trasporto del pianoforte. Chiama allora “qualcuno che le deve dei favori”: Lady Gaga, che accetta di trasformare un vincolo economico in un colpo di scena.
Le indiscrezioni dai giornali statunitensi parlano però di un cachet reale di 2,5 milioni di dollari per 3 minuti di apparizione. Gaga esegue anche una canzone originale chiamata “Runway”, un duetto con Doechii, pubblicato prima del film come singolo promozionale. Il cameo è stato girato a Milano e Gaga ha detto durante la première di Londra di essere stata “sorpresa, ma non troppo”.
4. Anne Hathaway e Meryl Streep: cadute sul set che nessuno aveva visto

Durante la promozione, Anne Hathaway ha raccontato di essere caduta mentre girava una scena sulle scale di Manhattan in tacchi a spillo. La caduta è avvenuta nell’ultimo take dopo sei settimane di riprese: “la gravità ha vinto quel giorno”.
Meryl Streep è caduta sul red carpet del Met Gala durante le riprese della scena del gala. Hathaway ha scherzato dicendo “nobody posted that”, perché non ci sono foto della caduta sui social media.
Queste cadute hanno aggiunto un elemento di vulnerabilità alle protagoniste, famose per essere perfette. Streep ha anche condiviso un dettaglio divertente: sul set le mettevano sempre un kimono sopra il costume per proteggerlo, e il primo giorno è uscita dal trailer con un kimono color pesca.
5. 2.000 comparse per Milano e un casting selettivo

Per le riprese milanesi, la produzione ha selezionato circa 2.000 comparse grazie a un casting che ha attirato molti interessati. I requisiti: avere più di 30 anni ed essere, preferibilmente, persone attive nel mondo della moda, del design, della comunicazione o dell’organizzazione di eventi.
Questo criterio garantisce la realisticità visiva del dietro le quinte della moda che il film vuole trasmettere. Le riprese a Milano si sono svolte tra il 6 e il 18 ottobre 2025, con location come Palazzo Parigi, il Duomo, il Teatro alla Scala e il ristorante Il Salumaio di Montenapoleone.
Alla première del 23 aprile 2026 alla Rinascente di Milano c’erano vip italiani come la produttrice Mara Maionchi, a testimoniare l’impatto del film anche in Italia.
Queste cinque curiosità mostrano quanto Il Diavolo veste Prada 2 sia stato più di un semplice sequel: un progetto che ha mescolato realtà e finzione, creato momenti sorprendenti sul set e coinvolto personaggi reali della moda come Donatella Versace e Lady Gaga in ruoli quasi predestinati.
Il film non si limita a continuare la storia di Andy Sachs e Miranda Priestly, ma diventa un affresco di backstage che racconta i dietro le quinte dell’industria della moda, con tutto il suo splendore e la sua crudeltà.
Fonti e approfondimenti
- Why Sydney Sweeney’s Cameo Was Cut from ‘The Devil Wears Prada 2’
- Sydney Sweeney Isn’t the Only ‘Devil Wears Prada 2′ Cameo That Got Cut as Anna Wintour and More Also Left Out
- Sydney Sweeney scene tagliate Il Diavolo veste Prada 2 | Amica
- Il Diavolo Veste Prada 2: una scena con Sydney Sweeney è stata …
- Federico Tomasello ne Il Diavolo Veste Prada 2: “Il mio cameo con Donatella Versace a Il Salumaio”


