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Guerra Ucraina-Russia, Putin “sta per finire” e vuole Schroeder come negoziatore

Putin dichiara che la guerra Ucraina Russia sta per finire. Chiede l'ex cancelliere tedesco Schroeder come negoziatore. Tutti gli aggiornamenti.

Le dichiarazioni di Vladimir Putin l’8 maggio 2026, durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria, hanno sorpreso l’opinione pubblica internazionale, aprendo a una possibile fase diplomatica nella guerra tra Russia e Ucraina. Il leader del Cremlino ha affermato che la guerra “sta volgendo al termine” e indicato l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore ideale con l’UE, mentre una tregua di tre giorni mediata da Donald Trump è in vigore dal 9 all’11 maggio.

La tregua nella guerra Ucraina Russia

Il presidente USA Donald Trump ha annunciato su Truth Social una tregua di tre giorni (9-11 maggio 2026) nel conflitto, coincidente con le celebrazioni russe per la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, includendo lo scambio di 1.000 prigionieri per parte. Il Cremlino ha confermato l’accettazione tramite il consigliere Yuri Ushakov, legandola a colloqui telefonici con Trump e sottolineando il rispetto per l’eredità alleata della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di violazioni: la Difesa russa ha registrato 1.630 infrazioni ucraine con droni e artiglieria nei distretti di Belgorod e Kursk, mentre Zelensky ha negato tentativi russi di cessate il fuoco e ordinato di non colpire la Piazza Rossa per motivi umanitari. Zelensky ha espresso fiducia negli USA per garantire il rispetto degli accordi, definendo prioritario lo scambio di prigionieri rispetto ad attacchi simbolici.

La dichiarazione di Putin «La guerra sta per finire»

Nel suo discorso, Vladimir Putin ha dichiarato: “Credo che il conflitto ucraino stia finendo”, aprendo esplicitamente a negoziati con l’Unione Europea senza aver mai rifiutato – dice – il dialogo in passato. Ha criticato l’Europa per aver usato Kiev come proxy, ma si è detto pronto a riavvicinarsi, preferendo un negoziatore neutrale per evitare ostilità pregresse. Queste parole arrivano dopo mesi di intensi scontri nel Donbass e attacchi con droni, con Putin che ha anche definito un recente raid ucraino su Rostov un “atto terroristico”, ribadendo la gravità della situazione ma segnalando una volontà di conclusione. Il portavoce Dmitry Peskov ha precisato che Mosca è aperta al dialogo con l’UE, ma non inizierà i contatti per prima, dopo l’azzeramento dei rapporti da parte di Bruxelles.

Schroeder: l’uomo di Putin

Putin ha indicato Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco (1998-2005), come “candidato ideale” per negoziare tra Russia e UE, citando la sua esperienza e neutralità. Schroeder è legato a Putin da rapporti personali forgiati su progetti energetici come Nord Stream, di cui è stato capo del consorzio post-mandato, e ruoli in Gazprom e Rosneft, nonostante le critiche in Germania per la sua vicinanza al Cremlino. Ha già tentato mediazioni nel 2022 su richiesta ucraina, volando a Mosca per colloqui diretti, e recentemente ha suggerito che la sua amicizia con Putin potrebbe fermare la guerra. Questa scelta appare strategica: Schroeder è visto da Mosca come pragmatico e non ostile, a differenza di leader attuali sanzionisti, e riecheggia proposte passate di dialogo neutrale.

Reazione di Zelensky

Volodymyr Zelensky ha confermato la disponibilità a un incontro diretto con Putin, ma solo in un luogo neutrale, escludendo Mosca “capitale di uno Stato aggressore”. Il consigliere Serhiy Leshchenko ha ribadito: “Zelensky è pronto ovunque, ma non lì”, proponendo Europa, Medio Oriente o USA come sedi. Zelensky ha ordinato di evitare attacchi sulla Piazza Rossa durante la parata del 9 maggio per ragioni umanitarie legate ai negoziati USA, ma ha avvertito che le azioni ucraine dipendono dal rispetto russo della tregua. Ha ringraziato Trump per la mediazione sugli scambi di prigionieri e annunciato visite di inviati USA a Kiev tra primavera ed estate per rilanciare la diplomazia.

Altre reazioni sulla trattativa nella guerra Ucraina Russia

La tregua mediata da Trump segue iniziative come il cessate il fuoco russo dell’8-9 maggio e riflette sforzi USA per una pace duratura, con colloqui in corso su garanzie di sicurezza. L’UE, tramite Antonio Costa, valuta formati per negoziati con Mosca sulla sicurezza europea, mentre Ursula von der Leyen critica la Russia per mancanza di serietà. Zelensky ha visitato il fronte a Donetsk, lodando progressi ucraini (470 km² ripresi), ma l’intelligence avverte di 7,3 milioni di droni russi previsti entro 2026. Mosca ha conquistato Krivaya Luka nel Donetsk, mentre accuse reciproche persistono su infrastrutture civili. L’opinione europea resta pro-Ucraina: 76% vede la Russia come minaccia, con sostegno a sanzioni e aiuti militari. Robert Fico, premier slovacco, ha visitato Mosca auspicando dialogo, potenzialmente portando messaggi da Zelensky.

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