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Trump evacuato dopo gli spari alla cena dei corrispondenti

Attacco al Washington Hilton: Trump illeso, un agente ferito, indaga l'FBI.

Donald Trump è stato evacuato nella serata di sabato 25 aprile 2026 dalla cena annuale della White House Correspondents’ Association, al Washington Hilton, dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco nell’area della lobby vicina ai controlli di sicurezza. Il presidente non è rimasto ferito, ma un agente del Secret Service è stato colpito al torace ed è stato protetto dal giubbotto antiproiettile. L’episodio ha interrotto una delle serate più simboliche del calendario politico-mediatico di Washington e ha riaperto subito le domande sulla sicurezza attorno al presidente.

Secondo il Secret Service, la sparatoria è avvenuta vicino alla principale area di screening con magnetometri. All’interno della sala, dove erano presenti circa 2.300 invitati, si è diffuso il panico: gli ospiti si sono riparati sotto i tavoli mentre gli agenti raggiungevano il palco e portavano via Trump, Melania Trump e gli altri protetti. In un secondo momento il presidente è rientrato alla Casa Bianca.

La dinamica dell’attacco

Le prime ricostruzioni riferiscono che il sospettato si sia mosso dalla lobby verso l’area del ballroom, dove stava per iniziare il discorso di Trump. Associated Press scrive che l’uomo era armato con più armi da fuoco e coltelli. Un agente del Secret Service è stato colpito, ma le autorità hanno detto che era in fase di recupero grazie alla protezione del giubbotto. Il sospettato è stato bloccato sul posto e preso in custodia.

Le testimonianze dei giornalisti presenti e la ricostruzione di CNN descrivono una scena molto rapida: gli spari, l’evacuazione del palco, poi il deflusso della sala mentre le forze di sicurezza cercavano di mettere in sicurezza il perimetro. La cena è stata sospesa e poi cancellata.

Chi è il sospettato

Secondo due funzionari ascoltati da AP, il sospettato è Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, in California. Il Los Angeles Times scrive che si è laureato al Caltech in ingegneria meccanica nel 2017 e che in seguito ha conseguito anche un master in informatica, presentandosi online come sviluppatore di videogiochi, ingegnere e insegnante.

AP riferisce che al momento deve rispondere di accuse legate alle armi, tra cui l’aggressione a un agente con un’arma letale. Le autorità non hanno indicato, almeno nelle prime ore dell’inchiesta, elementi che facciano pensare al coinvolgimento di altri sospetti.

I dubbi sulla sicurezza

Il punto più delicato riguarda il modo in cui l’uomo sia riuscito ad avvicinarsi così tanto a un evento ad altissima protezione. Il Washington Post riferisce che gli investigatori ritengono che il sospettato fosse ospite dell’hotel e che questo possa avergli consentito di superare il perimetro più esterno. Una volta entrati nell’area della cena, gli invitati dovevano comunque affrontare ulteriori controlli, inclusi i magnetometri presidiati dal Secret Service e dalla TSA.

Il fatto che l’attacco sia avvenuto proprio in una zona di transizione tra lobby e screening ha immediatamente spostato l’attenzione sulle falle del dispositivo di sicurezza. Per Trump si tratta del terzo episodio di minaccia ravvicinata dal 2024, dopo il tentativo di Butler, in Pennsylvania. Anche per questo, l’inchiesta dell’FBI e delle autorità di Washington sarà osservata molto da vicino nelle prossime ore.

Fonti e approfondimenti

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