Louis Prevost è il fratello maggiore del Papa, vive in Florida, si definisce “MAGA type” ed è diventato all’improvviso protagonista della politica globale perché Donald Trump ha detto di preferirlo a Leone XIV, considerandolo “totalmente Maga”. Il suo nome è finito al centro della polemica dopo l’ultimo attacco del presidente americano al pontefice, accusato di essere “debole sulla criminalità” e “pessimo nella politica estera”, mentre Louis viene indicato come il parente che “capisce” davvero l’agenda trumpiana.
Louis Prevost, il fratello “MAGA” di Leone XIV
Secondo i principali media americani, Louis Prevost è il fratello più anziano di papa Leone XIV (Robert Prevost), vive a Port Charlotte, in Florida, e conduce una vita molto americana, tra locali di honky-tonk e serate di line dance. Fino all’elezione del fratello al soglio di Pietro, la sua attività pubblica era soprattutto sui social, dove condivideva meme pro-Trump e attacchi molto duri verso esponenti democratici come Nancy Pelosi.
Il New York Times lo descrive come un convinto sostenitore dell’America trumpiana, che però dopo l’elezione del fratello a Papa ha promesso di “abbassare i toni” per non metterlo in difficoltà. In un’intervista televisiva ha spiegato di avere posizioni più rigide su migrazioni e ordine pubblico rispetto al pontefice, pur dichiarando di non voler rompere il legame familiare.
L’incontro con Trump e l’etichetta “totally MAGA”
Il rapporto tra Louis Prevost e Donald Trump non nasce con l’ultima polemica contro il Papa. Già nel 2025 Louis era stato ripreso in un video mentre stringeva la mano al presidente e posava sorridente accanto a lui, in un evento che aveva alimentato discussioni sui possibili imbarazzi per il Vaticano. In un altro episodio, Trump lo aveva ospitato a Mar-a-Lago presentandolo agli ospiti come “il fratello del Papa” e sottolineando di apprezzarlo perché in una foto era ritratto davanti a una casa piena di cartelli “MAGA”.
Secondo la ricostruzione del Times of India, Trump avrebbe detto ai presenti: “Sapete perché mi piace? Quando è stato eletto il Papa, hanno mostrato una foto di suo fratello davanti a una casa con MAGA dappertutto. Allora ho detto: amo questo tipo”. Louis stesso, in quelle settimane, si era definito “un tipo MAGA”, ammettendo senza imbarazzo la propria militanza nel campo trumpiano.
La nuova polemica: Trump contro Papa Leone, elogio a Louis
L’ultima esplosione mediatica che coinvolge Louis Prevost arriva con il durissimo attacco di Trump a papa Leone XIV, subito dopo il fallimento dei colloqui USA-Iran e le critiche del pontefice alla linea bellica della Casa Bianca. In un lungo post su Truth Social, ripreso da diverse testate americane, il presidente ha definito Leone “WEAK on Crime, and terrible for Foreign Policy”, accusandolo di essere troppo vicino alla “radical left” su migranti, guerra e armamenti nucleari.
Nello stesso messaggio, però, Trump ha inserito un paragone tanto politico quanto personale: “Preferisco molto di più suo fratello Louis, perché Louis è tutto MAGA. Lui capisce!”. È qui che Louis Prevost diventa, di fatto, l’anti-Papa ideale agli occhi del trumpismo: il parente conservatore, nazional-populista, che secondo il presidente incarnerebbe meglio di Leone lo spirito “America First”.
Un “MAGA cattolico” tra America profonda e Vaticano
I profili usciti su Louis all’indomani dell’elezione del Papa lo descrivono come un cattolico praticante ma perfettamente immerso nel mondo culturale trumpiano: simpatia per i complotti anti-liberal, critica dura verso la sinistra americana, idolatria del “law and order” e dei confini chiusi. Alcuni suoi vecchi post su Facebook – oggi non più pubblici – contenevano insulti sessisti verso figure democratiche e condivisione di contenuti tipici dell’universo MAGA, tanto da attirare l’attenzione della stampa nazionale.
In un’intervista al Catholic Herald, Louis ha ammesso di avere “visioni diverse su migrazione e sicurezza” rispetto al fratello, specificando però di cercare di non intervenire troppo nel dibattito pubblico per non danneggiare il pontificato. Più volte ha raccontato di essere rimasto “scioccato ma orgoglioso” quando Robert è stato eletto Papa, spiegando di aver capito subito che ogni sua parola sarebbe stata letta anche in chiave vaticana.
Perché piace a Trump e cosa dice questo dello scontro con Leone
Il fatto che Trump, nel pieno di uno scontro con il Papa su guerra, Iran e diritti dei migranti, arrivi a dire di preferire il fratello Louis, “totalmente MAGA”, non è solo una provocazione personale ma un tassello di una strategia politica. Da un lato, il presidente delegittima Leone XIV come leader morale globale dipingendolo come “debole” e “liberal”. Dall’altro, esalta un familiare che incarna l’elettore cattolico conservatore statunitense, quello che la sua campagna vuole tenere saldamente nel campo repubblicano.
In questo gioco di specchi, Louis Prevost diventa un simbolo: il cattolico americano che sta dalla parte di Trump e non del Papa, almeno sul terreno politico. Resta da capire se continuerà a “tenere un profilo basso”, come promesso al New York Times, o se l’attenzione del presidente finirà per trascinarlo ancora di più dentro la tempesta mediatica che ormai circonda ogni gesto della Casa Bianca e ogni parola del pontefice.
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