
La prossima finestra di mercato si preannuncia come una vera linea di demarcazione per la rosa della Roma: diversi senatori, tutti con contratto in scadenza nel 2026, sono sempre più vicini a lasciare Trigoria. Al centro del dossier ci sono Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Stephan El Shaarawy e Zeki Çelik, accomunati da accordi pesanti sul piano economico e da una strategia societaria che punta a ridurre in modo deciso il monte ingaggi.
I quattro casi principali: contratti, ingaggi e prospettive
Tutti e quattro i giocatori – Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Çelik – hanno la stessa scadenza contrattuale, fissata a giugno 2026, e sono da mesi al centro di valutazioni interne su costi e benefici di un eventuale rinnovo. L’indirizzo che filtra è chiaro: salvo colpi di scena, la maggior parte di loro non vestirà più la maglia giallorossa nella stagione 2026‑27, sia per ragioni tecniche sia, soprattutto, per sostenibilità economica.
Dybala e Pellegrini sono i casi simbolo, perché rappresentano il cuore tecnico–mediatico del progetto recente, ma sono anche tra i contratti più pesanti nel bilancio del club. El Shaarawy e Çelik, invece, sono profili che la Roma considera più facilmente sostituibili, con una combinazione di cessione e mancato rinnovo che libererebbe spazio salariale e margini di manovra per costruire una rosa più giovane e meno costosa.
Dybala, tra ingaggio top e ipotesi addio
Paulo Dybala è oggi il giocatore più pagato della squadra, con un ingaggio che sfiora complessivamente i 8,5 milioni di euro a stagione tra fisso e bonus. In passato il suo contratto conteneva clausole rescissorie relativamente basse (12 milioni per l’estero, 20 per l’Italia) che hanno già esposto la Roma al rischio di perderlo a condizioni non favorevoli, costringendo il club a blindarlo con adeguamenti e bonus. Oggi la questione non è tanto il cartellino, quanto il peso di uno stipendio destinato a salire ancora in caso di nuovo prolungamento, in un contesto in cui la proprietà ha fissato un tetto agli ingaggi per riportare la spesa complessiva intorno al 60% dei ricavi.
In questo scenario, gli operatori di mercato danno per molto probabile un addio entro l’estate 2026, se non già nella prossima sessione qualora arrivasse un’offerta soddisfacente per tutte le parti: per il giocatore, che resta appetibile a livello internazionale, e per la Roma, che eviterebbe di arrivare all’ultimo anno di contratto con il rischio di perderlo a parametro zero. Per Dybala si parla da tempo di sondaggi dall’estero e dal Sud America, con club pronti a garantirgli stipendi difficilmente eguagliabili a Trigoria, dopo che già negli ultimi anni erano arrivate proposte milionarie dall’Arabia Saudita respinte dall’argentino.
Pellegrini, il capitano verso un bivio
Anche il futuro di Lorenzo Pellegrini, capitano e simbolo del club, appare meno scontato rispetto al passato, quando il suo rinnovo era considerato una priorità non negoziabile. Oggi il centrocampista ha in mano un contratto fino al 2026 con uno stipendio intorno ai 6,5‑7 milioni lordi, cifra che lo colloca tra i giocatori più pesanti per il bilancio romanista. La scelta della società di imporre un tetto salariale per i nuovi accordi rende complicato ipotizzare un rinnovo alle stesse condizioni, soprattutto in assenza di un rendimento continuo e dominante.
Nel frattempo non mancano i segnali dall’estero: negli ultimi mesi si sono registrati sondaggi da club di Premier League e da altre squadre di vertice in Serie A, interessate a capire margini e cifre di un’eventuale operazione. L’ipotesi che la Roma scelga di cederlo prima della scadenza, monetizzando e aprendo una nuova fase tecnica a centrocampo, viene considerata sempre più realistica negli ambienti di mercato, anche alla luce delle voci secondo cui il club starebbe valutando di non arrivare a un ulteriore rinnovo.
El Shaarawy e Çelik, destinazioni possibili e segnali dal mercato
Stephan El Shaarawy è un altro elemento di spessore a scadenza 2026, con un ingaggio attorno ai 2,5 milioni che la Roma non ritiene più in linea con il ruolo previsto per lui nel progetto tecnico dei prossimi anni. Per l’esterno offensivo, che ha più volte manifestato il legame con la piazza, restano aperte soluzioni in Serie A: tra i club interessati figura il Genoa, che segue da tempo l’evoluzione della sua situazione contrattuale. A oggi il rinnovo non è considerato una priorità a Trigoria, segnale che alimenta la sensazione di un addio ormai probabile nel medio periodo.
Zeki Çelik, laterale destro arrivato dal Lille, è forse il profilo più vicino a un trasferimento già nella prossima finestra: oltre a una richiesta di rinnovo considerata “fuori scala” dalla società (quasi il doppio dell’attuale stipendio, con ingaggio spinto verso i 3,8 milioni più bonus), attorno a lui si è già acceso l’interesse concreto di Juventus e Galatasaray. In questo caso la Roma sembra orientata a cogliere l’occasione per una cessione: da un lato incasserebbe un conguaglio utile a finanziare altre operazioni, dall’altro alleggerirebbe in anticipo un fronte contrattuale che rischierebbe altrimenti di complicarsi a un anno dalla scadenza.
La linea del club: sostenibilità e rivoluzione graduale
Dietro la possibile ondata di addii non c’è solo una valutazione tecnica, ma soprattutto una scelta di modello: ridurre il peso degli stipendi, abbassare l’età media e costruire una squadra più sostenibile nel medio periodo. La dirigenza ha già fatto capire che i rinnovi, quando arriveranno, dovranno adeguarsi a un tetto salariale più rigido, anche a costo di rinunciare a nomi di grande richiamo presso la tifoseria.
Gasperini, da parte sua, ha più volte sottolineato come la rosa attuale sia composta da molti giocatori con situazioni aperte sul futuro, ma ha anche lasciato intendere che una rivoluzione controllata, con diverse uscite e innesti mirati, potrebbe dare nuovo slancio al gruppo. Così, mentre gli agenti si muovono e i primi sondaggi diventano trattative, a Trigoria prende forma la consapevolezza che l’estate alle porte non sarà un semplice aggiustamento, ma l’inizio di una Roma diversa, con meno campioni a libro paga e più spazio a profili funzionali, sostenibili e rivendibili.


