Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha analizzato la sconfitta per 0-2 subita contro la Lazio allo stadio Maradona di Napoli il 18 aprile 2026, evidenziando tensioni nello spogliatoio e un malessere percepito dopo la partita di Parma. Le sue dichiarazioni post-partita, rilasciate in conferenza stampa, hanno rivelato dinamiche interne critiche in un momento chiave della stagione, con l’Inter avanti di 12 punti e la corsa Champions ancora aperta. Conte ha ammesso di non aver individuato tempestivamente il problema motivazionale del gruppo.
La partita contro la Lazio ha messo in luce una prestazione opaca degli azzurri. Il Napoli ha dominato il possesso palla per il 70% ma non ha tirato mai in porta, subendo gol in ripartenza e fallendo un rigore. “Non è stata una buona partita da parte nostra. Abbiamo messo poca qualità, la Lazio ci ha chiuso ed è ripartita”, ha dichiarato Conte, sottolineando la mancanza di spazi creati dalla sua squadra.
Tensioni interne e ammissione del tecnico
Conte ha affrontato direttamente il tema del malessere nello spogliatoio. “Oggi la sensazione che si aveva sin dall’inizio è che ci fosse poca energia. Quando questa squadra ha poca energia diventa difficile perché la qualità si abbassa”, ha spiegato il mister, riferendosi alle voci emerse dopo il pari di Parma. Ha poi ammesso un suo limite personale: “Non sono stato bravo io a percepire questo ‘malessere’ che si è sviluppato dopo Parma. Non sono stato bravo a dare le giuste motivazioni”.
Queste confessioni arrivano in un contesto di pressione elevata. Il Napoli, reduce da un periodo di difficoltà, puntava a massimizzare i punti nelle ultime gare per tenere viva la volata Champions. “Dovevamo fare il massimo e arrivare a giocarci le ultime partite facendo più punti possibili, dato che siamo stati bravi a tenere botta in un momento di massima difficoltà”, ha aggiunto Conte. La sconfitta, definita “una bella legnata nei denti”, impone una reazione immediata: “Ripartiamo lunedì facendo tesoro di quello che è accaduto oggi. Sarebbe grave non farne tesoro, invece in maniera obiettiva e intelligente bisogna capire il perché e rimettersi a posto”.
Reazioni e gestione del gruppo
Il tecnico ha invitato alla riservatezza sul futuro. “Meglio stare zitti e rimanere concentrati. Io sono totalmente concentrato”, ha tagliato corto Conte quando interpellato su scenari futuri. Ha poi risposto con durezza alle domande sul presidente De Laurentiis: “Il presidente che parla? Un problema suo. Il presidente può parlare e dire quello che vuole. Io non rispondo e se lo faccio, lo faccio in privato, senza sbandierare in pubblico, perché i media non vedono altro”.
Parallelamente, emerge il caso Lukaku, con tensioni legate al rientro del belga. Il Napoli attende chiarimenti disciplinari, ma le dichiarazioni indicano un atleta impegnato: “Sta lavorando con grande intensità”, si legge nelle ultime ricostruzioni, descrivendo un giocatore focalizzato sul recupero dopo una fase complicata. Questo episodio aggiunge strati alle dinamiche interne, con Conte chiamato a gestire rientri e motivazioni.
Impatto sulla stagione azzurra
La disfatta con la Lazio solleva interrogativi sulla compattezza del gruppo. Con l’Inter a +12, le vicende psicofisiche diventano decisive per gli ultimi impegni. Conte, noto per la sua gestione ferrea degli spogliatoi, dovrà ritrovare coesione prima delle prossime partite. La squadra ha mostrato vulnerabilità in transizione difensiva, parata dal rigore fallito e dai gol laziali.
Le analisi del tecnico puntano su aspetti motivazionali oltre che tecnici. “Abbiamo preso dei gol in ripartenza e lo stesso per il rigore parato. Potevamo fare meglio”, ha concluso Conte, ribadendo la necessità di energia collettiva. Il Napoli riprenderà gli allenamenti lunedì, con l’obiettivo di trasformare la sconfitta in lezione per la volata finale.
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